Hai mai provato a fare la crema pasticcera di Benedetta Rossi? Non ne farai più a meno

C’è un momento, mentre mescoli sul fuoco, in cui capisci perché la crema pasticcera di Benedetta Rossi è diventata un piccolo rito domestico, di quelli che “non ne farai più a meno”. Il profumo che sale dalla pentola è pulito, familiare, e quando la crema prende corpo ti viene voglia di assaggiarla subito, anche solo al cucchiaio, giusto per conferma.

Perché questa crema riesce sempre

Questa versione è una ricetta base essenziale, pensata per essere replicata senza stress e senza strumenti speciali. Il punto forte è l’equilibrio: dolcezza netta, consistenza piena, e quel profumo di limone che rende tutto più fresco. È la crema che puoi usare come farcitura per quasi tutto, oppure tenere pronta in frigo per una merenda improvvisata.

In pratica ti porta dritto al risultato con tre regole semplici:

  • scaldare bene il latte con la scorza,
  • unire il latte poco alla volta,
  • cuocere mescolando finché si addensa davvero.

Ingredienti

Per circa 10 persone:

  • 4 uova
  • 160 g di zucchero
  • 140 g di farina 00
  • 1 l di latte
  • 1 scorza di limone

Metodo

  1. Versa il latte in una pentola, aggiungi la scorza di limone e scaldalo fin quasi a bollore. L’idea è profumare bene il latte senza “cuocerlo” troppo a lungo.
  2. In un’altra pentola capiente rompi le uova, poi aggiungi zucchero e farina 00.
  3. Mescola con una frusta fino a ottenere un composto liscio e senza grumi. Qui vale la pena prendersi un minuto in più: è il punto in cui ti giochi la cremosità.
  4. Togli la scorza dal latte caldo. Poi versalo nel composto di uova poco alla volta, sempre mescolando con la frusta. Questo passaggio è come “educare” le uova al calore, così non si stressano e non fanno sorprese.
  5. Riporta la pentola sul fuoco e continua a mescolare senza fermarti, finché arrivi a ebollizione e la crema si addensa bene. Quando la frusta lascia righe evidenti e la crema sembra “sostenuta”, ci sei.
  6. Usala subito, oppure coprila con pellicola a contatto e mettila in frigo.

Il segreto anti-grumi (quello che salva sempre)

Se temi i grumi, pensa a due immagini semplici: una cascata lenta e una mano che non si ferma. Latte caldo che entra piano, frusta che gira con costanza. E se nonostante tutto qualcosa ti sembra irregolare, niente panico:

  • passa la crema ancora calda al setaccio, oppure
  • frullala brevemente con un minipimer (senza incorporare aria).

Dove usarla, senza stancarti mai

La versatilità è il vero motivo per cui finisce per diventare “la tua” crema:

  • crostata con frutta fresca o marmellata,
  • bignè e pasta choux,
  • torte a strati e rotoli,
  • dessert al bicchiere con biscotti sbriciolati,
  • oppure semplicemente al cucchiaio, quando serve una coccola veloce.

Varianti pratiche: quando vuoi cambiare senza rifare tutto

Quando hai voglia di sperimentare, restando su una strada sicura, puoi:

  1. Preparare una versione al cioccolato, dividendo la crema e aggiungendo cacao o cioccolato fuso a una parte.
  2. Provare la crema pasticcera senza uova, usando latte, zucchero, fecola di patate, scorza di limone e un pizzico di curcuma per il colore. È sorprendentemente rapida e utile quando hai ospiti con esigenze diverse.
  3. Valutare l’uso di amidi alternativi (come fecola o amido di mais) per una texture leggermente più setosa.

Conservazione, la parte che ti fa organizzare meglio

Una volta pronta, coprila con pellicola a contatto per evitare la pellicina in superficie. In frigo dura un paio di giorni. Quando la riprendi, mescolala con energia: spesso basta questo per farla tornare liscia e perfetta, pronta a finire in una torta o direttamente nel cucchiaino.

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