È questa la marmellata dell’autunno, per renderla buonissima ti serve solo un ingrediente segreto

C’è un momento, tra il primo maglione e le prime foglie a terra, in cui la voglia di marmellata d’autunno diventa quasi un riflesso. Eppure, quante volte capita di farla “buona” ma non memorabile? Qui entra in scena l’ingrediente segreto, uno solo, semplice, quasi scontato, e proprio per questo geniale: un goccio di vino rosso. Non serve strafare, basta dosarlo bene e all’improvviso la frutta sembra più matura, più calda, più profonda.

Perché proprio il vino rosso funziona (davvero)

La frutta autunnale ha già tutto, zuccheri naturali, note caramellate, acidità gentile. Il vino rosso aggiunge tre cose che si sentono subito al palato:

  • una nota tannica che “stringe” leggermente e rende tutto più elegante
  • un profumo che sa di cantina, di legno, di sera
  • una spinta aromatica che fa sembrare la confettura più “ricca”, anche con pochi ingredienti

E no, non diventa una marmellata alcolica. Cuocendo, l’alcol evapora, quello che resta è il carattere.

Marmellata o confettura? Una piccola cosa che cambia tutto

In Italia si chiama “marmellata” quella fatta con gli agrumi, mentre per mele, pere e compagnia la parola corretta sarebbe confettura. Ma in cucina di casa spesso la chiamiamo marmellata lo stesso, perché quello che conta è il risultato: una crema densa, profumata, perfetta sul pane caldo.

Il punto chiave è la consistenza, che dipende da acqua della frutta, zucchero e dalla naturale pectina. Se scegli frutta ben matura ma non sfatta, sei già a metà dell’opera.

Ingredienti

Per circa 3 vasetti da 250 g

  • Mele 900 g (peso pulito, senza torsoli)
  • Pere 500 g (peso pulito)
  • Zucchero 550 g
  • Succo di limone 1 (circa 40 ml)
  • Vino rosso 120 ml (l’ingrediente segreto)
  • Acqua 60 ml (solo se la frutta è poco succosa)

Metodo

  1. Prepara la frutta. Taglia mele e pere a cubetti piccoli. Più sono uniformi, più cuociono in modo regolare e non ti ritrovi con pezzi duri.
  2. Macerazione veloce. Metti la frutta in una pentola capiente con zucchero e succo di limone. Mescola e lascia riposare 20 minuti. In questo tempo inizia a formarsi uno sciroppo, sembra una sciocchezza, ma aiuta a ottenere una marmellata più setosa.
  3. Accendi il fuoco e aggiungi il segreto. Porta a fiamma medio bassa e versa il vino rosso. All’inizio sentirai un profumo deciso, poi, minuto dopo minuto, si arrotonda e si fonde con la frutta.
  4. Cuoci con pazienza. Lascia sobbollire 35 o 45 minuti, mescolando spesso, soprattutto negli ultimi 10 minuti. Se la frutta si attacca, abbassa il fuoco e aggiungi pochissima acqua.
  5. Frulla a piacere. Io faccio così: una frullata rapida con minipimer, giusto per legare, lasciando qualche pezzetto. Se la vuoi liscia, frulla di più.
  6. Prova del piattino. Metti un cucchiaino di confettura su un piattino freddo, aspetta 30 secondi e inclina. Se scende lenta e si increspa, ci siamo.
  7. Invasetta. Versa la confettura bollente in vasetti sterilizzati, chiudi e capovolgi 10 minuti, poi rimetti dritti.

Il trucco per farla “buonissima”, senza aggiungere altro

La tentazione è sempre quella di buttare dentro mille spezie. Qui invece il gioco è opposto: pochi sapori, ben leggibili. Per esaltare il vino rosso:

  • scegli un vino non troppo dolce e non troppo “legnoso”
  • non superare i 120 ml, altrimenti copre la frutta
  • mantieni il limone, serve a dare brillantezza e a far gelificare meglio

Come usarla (quando vuoi sentirti in autunno)

Questa marmellata è una di quelle che cambiano faccia a cose semplici: pane e burro, yogurt bianco, crostata, oppure accanto a un formaggio stagionato, quando hai voglia di un contrasto serio.

E l’ingrediente segreto, alla fine, è proprio questo: un piccolo goccio che fa sembrare casa più casa.

MateraNews

MateraNews

Articoli: 210

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *