Mai sentito parlare del Coronation chicken? Era il piatto preferito della Regina Elisabetta. È buonissimo e si prepara così

C’è un certo fascino nei piatti che nascono da un momento storico preciso, e il Coronation chicken è proprio così: un’insalata fredda di pollo che profuma di spezie, ha una cremosità irresistibile e, sì, porta con sé quell’aria da pranzo “reale” che incuriosisce subito. La cosa sorprendente è che, pur avendo un nome solenne, si prepara con gesti semplici e ingredienti facilissimi da trovare.

Perché si chiama così (e perché è diventato un classico)

Nel 1953, in occasione del pranzo per l’incoronazione di Elisabetta II, serviva un piatto elegante ma pratico, adatto a grandi numeri e, soprattutto, buono anche da freddo. Nacque così questa ricetta, sviluppata alla scuola di cucina Le Cordon Bleu London.

All’inizio si chiamava Poulet Reine Elizabeth, un nome più “da banchetto”. Poi il soprannome, Coronation Chicken, ha preso il sopravvento, ed è rimasto nella memoria collettiva britannica come uno di quei sapori che raccontano un’epoca.

Il segreto del gusto: cremoso, speziato, dolce-salato

Se lo assaggi per la prima volta, la sensazione è molto chiara: non è la solita insalata di pollo. La salsa a base di maionese e curry (in pieno stile indo-britannico) fa il lavoro principale, mentre il chutney di mango e l’uvetta aggiungono quel tocco dolce che, stranamente, non stona mai.

È un equilibrio di contrasti:

  • cremosità e freschezza (specialmente se aggiungi un po’ di yogurt),
  • spezie calde e note fruttate,
  • morbidezza del pollo e piccoli “lampi” dolci dell’uvetta.

E quando riposa in frigo, diventa ancora più armonico, come se i sapori si parlassero con calma.

Ingredienti (4–6 persone)

  • 500 g di pollo cotto (arrosto o lesso), senza pelle, a cubetti o sfilacciato
  • 6 cucchiai di maionese
  • 2 o 3 cucchiaini di curry in polvere
  • ½ cucchiaino di cannella in polvere (facoltativa, ma tradizionale)
  • 2 cucchiai di chutney di mango (oppure 1 se preferisci meno dolce)
  • 1 o 3 cucchiai di uva sultanina o uvetta
  • 2 o 3 cucchiai di yogurt greco (facoltativo, per alleggerire)
  • sale e pepe nero q.b.
  • 1 o 2 cucchiai d’acqua, solo se serve per ammorbidire la salsa

Metodo

  1. Prepara il pollo: se lo devi cuocere, lessalo in acqua leggermente salata oppure usa pollo arrosto avanzato. Lascialo raffreddare bene, poi taglialo a cubetti o sfilaccialo.
  2. Mescola la base cremosa: in una ciotola unisci maionese, curry, cannella (se la usi), chutney di mango e uvetta. Aggiungi sale e pepe.
  3. Alleggerisci (opzionale): incorpora lo yogurt greco per una consistenza più fresca e meno “pesante”.
  4. Unisci il pollo: versa il pollo nella salsa e mescola con cura finché ogni pezzo è ben rivestito. Se ti sembra troppo compatto, aggiungi 1 o 2 cucchiai d’acqua.
  5. Riposo in frigo: copri e lascia riposare almeno 30 minuti, meglio un’ora. Qui succede la magia, le spezie si ammorbidiscono e il gusto diventa più rotondo.

Come servirlo (senza complicarsi la vita)

Questo è il bello: lo prepari prima e lo tiri fuori quando serve. Le idee più riuscite, secondo me, sono queste:

  • Sandwich: pane morbido, un po’ di insalata o lattuga croccante e Coronation chicken in abbondanza.
  • Insalata fredda: su foglie verdi, con qualche mandorla a lamelle o anacardi, se ti va di aggiungere croccantezza.
  • Patata: dentro una patata lessa o al forno aperta a metà, con il pollo cremoso sopra, comfort food immediato.

Piccole varianti intelligenti (senza tradire l’originale)

  • Più leggero: aumenta lo yogurt e riduci la maionese.
  • Più speziato: aggiungi un pizzico di peperoncino dolce o un’ombra di zenzero.
  • Senza chutney: usa pochissimo miele e un cucchiaino di succo di limone per mantenere l’idea dolce-acida.

Alla fine il punto è questo: il Coronation chicken è diventato “da regina” non perché sia complicato, ma perché è furbo, elegante e incredibilmente soddisfacente al primo morso. E una volta provato, capisci subito perché è rimasto nella storia.

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