C’è qualcosa di irresistibile nelle “zucchine furbe” di Benedetta Rossi, forse perché promettono tutto quello che d’estate desidero, freschezza, leggerezza e zero sudore ai fornelli. La prima volta che le ho preparate mi sono detta, davvero basta un limone per trasformare delle semplici zucchine? Spoiler, sì, e il bello è che sembra quasi magia.
Perché sono “furbe” davvero
Il trucco sta tutto in un equilibrio semplice, che però funziona in modo sorprendente: limone, olio extravergine d’oliva e sale. L’acidità del limone non cuoce come una padella, certo, ma “lavora” la polpa lentamente, proprio come succede in alcune marinature della tradizione. Il sale, invece, aiuta le zucchine a rilasciare un po’ d’acqua, e l’olio lega il tutto in una carezza profumata.
La parte più importante, quella che molti sottovalutano, è il riposo in frigorifero. Dopo un’ora cambia tutto, dopo due ore ancora di più: le fette da croccanti e quasi anonime diventano morbide al punto giusto, saporite, profumate, con quell’aria da piatto “da aperitivo chic” che in realtà hai fatto in dieci minuti.
Ingredienti (circa 4 porzioni)
- 3 zucchine (meglio se sode e giovani)
- succo di limone, q.b.
- olio extravergine d’oliva, q.b.
- sale, q.b.
- pistacchio, q.b. (per guarnire)
Metodo
- Lava bene le zucchine sotto acqua corrente, asciugale ed elimina le estremità.
- Tagliale a fette sottilissime con una mandolina. Se usi il coltello, punta a uno spessore uniforme, perché è quello che rende la marinatura “precisa” su ogni fetta.
- In una ciotolina prepara la marinatura: versa olio, aggiungi sale e succo di limone, poi mescola fino a ottenere una piccola emulsione lucida.
- Disponi le fette su un vassoio ampio (o una teglia) cercando di non ammucchiarle. Più sono “stese”, più la marinatura lavora bene.
- Distribuisci la marinatura su tutta la superficie, massaggiando delicatamente con le mani o aiutandoti con un cucchiaio.
- Copri e lascia riposare in frigorifero per almeno 1 ora, idealmente 2 ore.
- Prima di servire, completa con pistacchio tritato e, se ti va, un filo d’olio.
Il momento in cui capisci che il frigorifero fa la differenza
Se le assaggi subito, sono buone, ma restano “zucchine a crudo”. Dopo il riposo, invece, succede quella trasformazione che rende la ricetta un piccolo asso nella manica: la fetta diventa più flessibile, prende sapore fino al cuore e lascia in bocca una freschezza pulita, quasi da insalata di mare, ma completamente vegetale. È lo stesso principio della marinatura, solo declinato in modo leggerissimo.
Come servirle (antipasto o contorno)
Le zucchine furbe sono un jolly. Io le uso così:
- Antipasto: su un piatto grande, a cerchio, con pistacchio e una grattugiata di scorza di limone (facoltativa).
- Contorno: accanto a pesce alla griglia o formaggi freschi, perché l’acidità bilancia benissimo.
- Aperitivo: in piccole monoporzioni, arrotolando le fette come roselline.
Piccoli consigli per un risultato “da foto”
- Scegli zucchine giovani: hanno meno semi e una polpa più dolce.
- Non esagerare col limone all’inizio: meglio aggiungerne un po’ dopo l’assaggio finale.
- Pistacchio sì, ma tritato al momento, così resta profumato e croccante.
Alla fine il segreto è proprio questo: un piatto che sembra studiato, elegante, estivo, e invece è solo una combinazione furbissima di ingredienti comuni, più un’ora di pazienza in frigorifero. E quando lo porti in tavola, la domanda arriva sempre, “ma le hai cotte?” E tu puoi sorridere, no, e proprio qui sta il bello.




