C’è qualcosa di irresistibile in un piatto “mediterraneo pronto in 30 minuti”: lo metti in forno, senti il profumo di olio extravergine, pomodorini e mare, e all’improvviso la cucina sembra una terrazza al sole. Questa orata al forno con pomodorini e olive è proprio così, semplice, veloce, eppure capace di fare scena come se ci avessi lavorato un’ora.
Perché questa ricetta funziona sempre
L’orata è un pesce “gentile”: ha una carne compatta, non troppo grassa, e in forno resta succosa se la tratti con due accortezze. Il condimento, poi, fa metà del lavoro: pomodorini, olive e capperi creano un sughetto sapido e profumato che sembra nato apposta per il pane da scarpetta.
E la cosa bella è che non serve inventarsi niente, basta rispettare i tempi e usare ingredienti buoni.
Ingredients
- 2 orate (circa 600 g ciascuna)
- 8-10 pomodorini ciliegini o pachino
- 50 g di olive taggiasche o nere
- 4-6 frutti di cappero
- 2 spicchi di aglio
- Mezzo bicchiere di vino bianco
- Prezzemolo fresco
- Olio extravergine di oliva
- Sale e pepe
- (Facoltativo) 1 rametto di rosmarino
Method
- Pulisci le orate: squamale, eviscerale, sciacquale velocemente e asciugale bene con carta da cucina. Questa fase conta più di quanto sembri, un pesce ben asciutto cuoce meglio e non “lessa” nel suo liquido.
- Condisci la cavità con un pizzico di sale e pepe. Se ti piace, aggiungi anche un po’ di prezzemolo.
- Prepara la teglia: versa il vino bianco sul fondo e adagia le orate.
- Aggiungi il condimento: intorno al pesce distribuisci i pomodorini tagliati a quarti, le olive, i capperi e l’aglio tritato (o a lamelle, se lo preferisci più delicato).
- Profuma e condisci: prezzemolo tritato, un giro generoso di olio extravergine di oliva, e, se vuoi, un rametto di rosmarino.
- Cottura coperta: copri con alluminio e inforna a 200°C per circa 20 minuti, girando le orate a metà cottura.
- Finitura: rimuovi l’alluminio e lascia in forno altri 5 minuti per una leggera doratura.
- Controllo finale: è pronta quando la carne è opaca e si stacca facilmente dalla lisca centrale. Servila subito con il suo sughetto.
Il trucco dei 30 minuti (senza stress)
Se vuoi davvero rientrare nei tempi, fai così:
- prima accendi il forno a 200°C,
- poi pulisci il pesce (o chiedi al pescivendolo di farlo),
- infine taglia pomodorini e trita l’aglio mentre la teglia è già pronta.
In pratica, mentre il forno si scalda tu assembli tutto, e quando inforni sei già a metà strada.
Errori comuni da evitare
- Esagerare con il sale: tra olive e capperi la sapidità è già alta.
- Cuocerla troppo: l’orata “perde” in un attimo, e diventa asciutta.
- Affogare il pesce nel vino: mezzo bicchiere basta, serve a creare vapore e sughetto, non una zuppa.
Come servirla (e cosa abbinarci)
Questa ricetta chiede compagnia semplice:
- contorno di patate al forno, oppure zucchine grigliate
- insalata di finocchi e arance per un tocco fresco
- pane rustico per raccogliere l’intingolo (qui è quasi obbligatorio)
E se ti incuriosisce l’anima di questa cucina, pensa alla Mediterraneo: pochi ingredienti, profumi netti, e quel modo di mangiare che sa di vacanza anche di martedì sera.
Con un piatto così, la domanda non è “cosa cucino?”, ma “perché non l’ho fatto prima?”.




