Pasta e patate, la ricetta innovativa dello chef Cannavacciuolo che sorprende il palato: provala subito!

C’è un motivo se la “pasta e patate” fa scattare subito un sorriso, è quel piatto di casa che sembra semplice, e invece sa essere sorprendente. E quando entra in scena la versione innovativa attribuita allo chef Cannavacciuolo, con provola affumicata filante e un gioco di consistenze ben studiato, capisci che non è la solita coccola: è una coccola con il colpo di scena.

Perché questa versione “innovativa” funziona davvero

La base resta quella della tradizione napoletana, una crema di patate che avvolge la pasta. Ma qui succedono tre cose decisive:

  • le patate non si sciolgono tutte, una parte resta croccante e dorata
  • la pasta mista crea un ritmo diverso in bocca, pezzi piccoli e medi che si alternano
  • la provola affumicata entra a fuoco spento e lega tutto con una filatura irresistibile

Il risultato è una consistenza a metà tra minestra e risotto, quella che in Campania chiamano spesso “azzeccata”, solo che qui è più elegante, più profumata, più “da chef” senza diventare complicata.

Ingredienti (per 4 persone)

  • Patate: 300 g
  • Pasta mista: 200 g
  • Provola affumicata: 80 g
  • Parmigiano Reggiano grattugiato: 90 g
  • Rosmarino: 1 rametto
  • Brodo vegetale: 1 litro
  • Prezzemolo tritato: 1 mazzetto
  • Olio extravergine di oliva (anche aromatizzato all’aglio), sale, pepe nero q.b.

Nota opzionale: se vuoi una nota più “sapida” e rotonda, puoi aggiungere pancetta tesa, ma la ricetta regge benissimo anche senza.

Metodo

  1. Taglia le patate come farebbe un perfezionista
    Lava, sbuccia e riduci le patate a dadini regolari. Non troppo grandi, così cuociono in fretta, ma nemmeno minuscoli, così qualcuno resterà integro e piacevolmente consistente.

  2. Rosola e profuma
    In una casseruola capiente scalda un filo di olio. Aggiungi le patate e qualche ago di rosmarino. Falle andare a fiamma vivace per pochi minuti, l’idea è creare una prima “crosta” senza bruciare.

  3. Cuoci con il brodo, come fosse un piccolo rituale
    Versa il brodo vegetale caldo, porta a bollore, poi elimina il rametto di rosmarino (se lo lasci troppo, prende il sopravvento). Ora cala la pasta mista.

  4. Mescola spesso, qui si decide la cremosità
    Cuoci a fuoco medio mescolando con attenzione. Se il fondo asciuga troppo, aggiungi altro brodo. Non è una pasta “scolata”, è una pasta che si cuoce dentro la sua crema.

  5. Prepara la provola per sciogliersi al punto giusto
    Trita la provola grossolanamente. Se la crosta esterna è molto affumicata, puoi toglierne una parte per un gusto più equilibrato.

  6. Mantecatura a fuoco spento: il momento magico
    Quando la pasta è cotta, spegni. Aggiungi sale e pepe nero, un filo d’olio, Parmigiano, provola e prezzemolo. Mescola energicamente: vedrai la crema addensarsi e diventare lucida, quasi come una mantecatura da risotto.

I trucchi che fanno la differenza (senza stress)

  • Scegli patate a pasta gialla, tengono meglio la forma e aiutano la doppia consistenza.
  • La pasta mista non è solo folclore, è una piccola lezione di texture, se vuoi capire perché si usa, dai un’occhiata a pasta.
  • Non esagerare con il brodo all’inizio: meglio aggiungerlo poco a poco per controllare la densità.
  • La provola va sempre messa a fuoco spento, altrimenti rischi l’effetto “gomma”.

Tempo, resa e come servirla

In circa 25 minuti (10 di preparazione e 15 di cottura) porti in tavola un piatto facile, ma con un finale da applauso. Servila subito, quando la provola è ancora filante. Un ultimo giro d’olio, una macinata di pepe e, se ti va, due aghi di rosmarino come firma aromatica.

E sì, sorprende davvero: perché parte da un piatto povero, e ti ritrovi con una cremosità profonda, un profumo affumicato elegante, e quei cubetti di patata che ogni tanto “scrocchiano” e ti riportano, all’improvviso, a casa.

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