Come farcire le crespelle con i consigli di Benedetta Rossi

C’è un momento, quando hai le crespelle impilate ancora tiepide sul piatto, in cui ti rendi conto che il bello deve ancora arrivare: la farcitura. Ed è proprio qui che i consigli in stile “Fatto in casa” fanno la differenza, perché con pochi passaggi, e qualche accortezza, trasformi una base semplice in un piatto da festa.

La base che cambia tutto (prima ancora del ripieno)

Prima di pensare a cosa mettere dentro, vale la pena curare la pastella. Quella classica con uova, farina, latte e burro fuso funziona sempre, ma ci sono tre dettagli che, se li fai, li senti subito al morso:

  • Riposo della pastella: almeno 30 minuti, per crespelle più morbide e regolari.
  • Niente grumi: passa tutto in un colino, ci metti un attimo e ti risparmi crespelle “a puntini”.
  • Padella giusta: antiaderente da 22 cm, leggermente unta con burro, così la crespella scivola e resta sottile.

A questo punto hai la tela, adesso dipingiamo.

La tecnica “furba” per farcire senza disastri

Il metodo è sempre lo stesso, ed è questo che rende le crespelle così comode: puoi cambiare ripieno quanto vuoi, ma la struttura non ti tradisce.

  1. Metti al centro di ogni crespella 1 o 2 cucchiai di ripieno, spesso una base di besciamella con l’ingrediente principale.
  2. Aggiungi un tocco filante, tipo mozzarella a cubetti o formaggio.
  3. Chiudi arrotolando, oppure piega i lati, dipende se le vuoi più compatte o più “a fagottino”.
  4. Sistema tutto in pirofila con besciamella sul fondo, così non si attaccano e restano cremose.
  5. Copri con altra besciamella e formaggio grattugiato, poi in forno.

Cottura tipica: 180-190°C per circa 30 minuti. Se vai di friggitrice ad aria, l’idea è la stessa: finché sopra fa quella crosticina che ti chiama con lo sguardo.

Ripieno 1: funghi e besciamella (il grande classico cremoso)

È la farcitura che sembra semplice, ma se la fai bene diventa “da domenica”.

Come si prepara: soffriggi 600 g di champignon con aglio, prezzemolo, olio, sale e pepe. Quando sono ben asciutti e profumati, unisci 150 ml di besciamella, poi completa con provola e formaggio grattugiato.
Risultato: ripieno avvolgente, saporito, perfetto se vuoi un piatto rassicurante.

Ripieno 2: pesto, patate e fagiolini (il gusto che sorprende)

Questa è la versione che ti aspetti “leggera”, poi però ti conquista per equilibrio. La cosa bella è che ogni forchettata ha qualcosa: cremoso, verde, aromatico.

Come si prepara:

  • pesto fresco con basilico, pinoli e formaggio,
  • lessa 200 g di patate e 150 g di fagiolini,
  • mescola con 250 ml di besciamella e 100 g di mozzarella a cubetti.

È un ripieno che fa subito casa, e strizza l’occhio alla tradizione della Liguria senza diventare pesante.

Ripieno 3: funghi e prosciutto (quando vuoi andare sul sicuro)

Qui la parola d’ordine è ricchezza, ma organizzata bene. Funghi, besciamella e prosciutto si tengono per mano, e il forno fa il resto.

Come si prepara: rosola 300 g di champignon freschi più 150 g surgelati (mix utile per avere consistenza e sapore). Unisci 500 ml di besciamella, poi 200 g di prosciutto cotto e 100 g di formaggio grattugiato.
Se vuoi un consiglio pratico: fai raffreddare un minimo il ripieno prima di farcire, così arrotoli meglio.

Ripieno 4: ricotta e limone (la svolta fresca, elegante)

Questa è la farcitura che non ti aspetti sulle crespelle salate, e invece funziona. Profuma, alleggerisce, e sembra quasi “da bistrot”, pur restando semplice.

Come si prepara: mescola 250 g di ricotta, 30 g di formaggio grattugiato, la scorza di 1 limone, poi ammorbidisci con 200 ml di besciamella e 50 ml di latte. Se nell’impasto metti anche un po’ di basilico, il profumo fa il doppio salto.

Il trucco finale: come capire se hai dosato bene

Se, quando chiudi la crespella, il ripieno:

  • non esce dai bordi,
  • resta cremoso ma non liquido,
  • fa “filo” senza diventare gommoso,

allora hai centrato la proporzione perfetta. E da lì puoi sbizzarrirti con varianti come zucca e funghi o spinaci, perché la tecnica resta identica: base morbida, ripieno ben legato, besciamella come collante, gratinatura come premio finale.

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