Ci sono giorni in cui hai voglia di ceci, ma non “di quei ceci” un po’ ruvidi, con quella pellicina che resta tra i denti e spegne la cremosità del piatto. La buona notizia è che sbucciare i ceci non è un rito lungo e noioso come sembra, basta farlo nel modo giusto, e poi il sapore cambia davvero, soprattutto in ricette come pasta e ceci e hummus.
Perché sbucciare i ceci cambia tutto
La pellicina è commestibile, certo, ma è anche ciò che rende la consistenza più granulosa. Quando la togli:
- ottieni una crema più liscia e “setosa”
- riduci quella sensazione di asciutto in bocca
- in alcuni casi li trovi anche più digeribili
E se ti stai chiedendo se ne valga la pena, la risposta è semplice: per certe preparazioni, sì, eccome.
Il metodo più veloce (e sorprendentemente rilassante)
Partiamo da ceci già cotti, vanno bene sia quelli lessati da te sia quelli in barattolo ben sciacquati.
- Metti i ceci in una ciotola grande e coprili con acqua.
- Passa la mano tra i ceci, come se li “massaggiassi”, la pellicina scura tende a staccarsi e a salire in superficie.
- Raccogli le pellicine che galleggiano (con una schiumarola o anche semplicemente versando via l’acqua con delicatezza).
- Ripeti il procedimento 2 o 3 volte, finché vedi che le bucce si staccano con facilità.
Il trucco mentale che mi aiuta è pensarlo come un risciacquo: pochi minuti, piccoli gesti, e alla fine ti ritrovi con ceci pronti per una crema impeccabile.
Un passaggio in più se parti da ceci secchi
Se stai cuocendo ceci secchi, prima della cottura fai così:
- sciacquali e mettili in casseruola con acqua fredda, l’acqua deve superarli di circa due dita
- elimina i ceci che vengono a galla, spesso sono danneggiati
- cuocili finché teneri, poi procedi con la sbucciatura in acqua come sopra
Ricetta 1: Pasta e ceci cremosa, versione “da cucchiaio”
Qui i ceci sbucciati fanno la differenza perché diventano una base vellutata che avvolge la pasta.
Ingredienti (4 persone)
- 320 g di pasta corta (ditalini, tubetti o maltagliati)
- 300 g di ceci cotti sbucciati
- 1 spicchio d’aglio
- 1 rametto di rosmarino
- 200 g di passata di pomodoro (facoltativa, ma consigliata)
- 750 ml circa di brodo vegetale caldo (o acqua)
- 3 cucchiai di olio extravergine d’oliva
- sale e pepe q.b.
Metodo
- In una pentola, scalda l’olio con aglio e rosmarino, senza bruciarli.
- Aggiungi i ceci e falli insaporire 2 minuti.
- Versa la passata, mescola, poi aggiungi brodo caldo.
- Frulla una parte dei ceci direttamente in pentola (anche solo un terzo), così ottieni la cremosità “naturale”.
- Quando sobbolle, versa la pasta e cuoci come un risotto, aggiungendo brodo se serve.
- Regola di sale e pepe, lascia riposare 2 minuti a fuoco spento e servi con un filo d’olio.
Ricetta 2: Hummus liscio e profumato, come al ristorante
L’hummus è il banco di prova perfetto: se i ceci sono ben sbucciati, viene incredibilmente morbido. E sì, è a base di cece, ma qui lo trasformiamo in una crema elegante.
Ingredienti (4 persone)
- 300 g di ceci cotti sbucciati
- 2 cucchiai colmi di tahina
- succo di 1 limone
- 1 spicchio d’aglio piccolo (o mezzo, se lo preferisci delicato)
- 4 cucchiai di olio extravergine d’oliva
- 3 cucchiai di acqua fredda (o acqua dei ceci se li hai lessati tu)
- 1 pizzico di cumino (facoltativo)
- sale q.b.
Metodo
- Nel mixer, frulla tahina, limone, aglio e sale per 20 secondi.
- Aggiungi i ceci e frulla, poi versa l’acqua a filo finché la crema diventa liscia.
- Incorpora l’olio e, se ti piace, un pizzico di cumino.
- Assaggia e bilancia: più limone per freschezza, più sale per intensità, un goccio d’acqua per renderlo più soffice.
- Servi in una ciotola con un filo d’olio e, se vuoi, paprika o semi di sesamo.
Con questi due piatti hai un piccolo “prima e dopo” molto concreto: stessa materia prima, ma consistenza e piacere completamente diversi. E la cosa bella è che, una volta imparato il gesto, sbucciare i ceci diventa quasi automatico.




