Come sbucciare i ceci e preparare 2 ricette gustose

Ci sono giorni in cui hai voglia di ceci, ma non “di quei ceci” un po’ ruvidi, con quella pellicina che resta tra i denti e spegne la cremosità del piatto. La buona notizia è che sbucciare i ceci non è un rito lungo e noioso come sembra, basta farlo nel modo giusto, e poi il sapore cambia davvero, soprattutto in ricette come pasta e ceci e hummus.

Perché sbucciare i ceci cambia tutto

La pellicina è commestibile, certo, ma è anche ciò che rende la consistenza più granulosa. Quando la togli:

  • ottieni una crema più liscia e “setosa”
  • riduci quella sensazione di asciutto in bocca
  • in alcuni casi li trovi anche più digeribili

E se ti stai chiedendo se ne valga la pena, la risposta è semplice: per certe preparazioni, sì, eccome.

Il metodo più veloce (e sorprendentemente rilassante)

Partiamo da ceci già cotti, vanno bene sia quelli lessati da te sia quelli in barattolo ben sciacquati.

  1. Metti i ceci in una ciotola grande e coprili con acqua.
  2. Passa la mano tra i ceci, come se li “massaggiassi”, la pellicina scura tende a staccarsi e a salire in superficie.
  3. Raccogli le pellicine che galleggiano (con una schiumarola o anche semplicemente versando via l’acqua con delicatezza).
  4. Ripeti il procedimento 2 o 3 volte, finché vedi che le bucce si staccano con facilità.

Il trucco mentale che mi aiuta è pensarlo come un risciacquo: pochi minuti, piccoli gesti, e alla fine ti ritrovi con ceci pronti per una crema impeccabile.

Un passaggio in più se parti da ceci secchi

Se stai cuocendo ceci secchi, prima della cottura fai così:

  • sciacquali e mettili in casseruola con acqua fredda, l’acqua deve superarli di circa due dita
  • elimina i ceci che vengono a galla, spesso sono danneggiati
  • cuocili finché teneri, poi procedi con la sbucciatura in acqua come sopra

Ricetta 1: Pasta e ceci cremosa, versione “da cucchiaio”

Qui i ceci sbucciati fanno la differenza perché diventano una base vellutata che avvolge la pasta.

Ingredienti (4 persone)

  • 320 g di pasta corta (ditalini, tubetti o maltagliati)
  • 300 g di ceci cotti sbucciati
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 rametto di rosmarino
  • 200 g di passata di pomodoro (facoltativa, ma consigliata)
  • 750 ml circa di brodo vegetale caldo (o acqua)
  • 3 cucchiai di olio extravergine d’oliva
  • sale e pepe q.b.

Metodo

  1. In una pentola, scalda l’olio con aglio e rosmarino, senza bruciarli.
  2. Aggiungi i ceci e falli insaporire 2 minuti.
  3. Versa la passata, mescola, poi aggiungi brodo caldo.
  4. Frulla una parte dei ceci direttamente in pentola (anche solo un terzo), così ottieni la cremosità “naturale”.
  5. Quando sobbolle, versa la pasta e cuoci come un risotto, aggiungendo brodo se serve.
  6. Regola di sale e pepe, lascia riposare 2 minuti a fuoco spento e servi con un filo d’olio.

Ricetta 2: Hummus liscio e profumato, come al ristorante

L’hummus è il banco di prova perfetto: se i ceci sono ben sbucciati, viene incredibilmente morbido. E sì, è a base di cece, ma qui lo trasformiamo in una crema elegante.

Ingredienti (4 persone)

  • 300 g di ceci cotti sbucciati
  • 2 cucchiai colmi di tahina
  • succo di 1 limone
  • 1 spicchio d’aglio piccolo (o mezzo, se lo preferisci delicato)
  • 4 cucchiai di olio extravergine d’oliva
  • 3 cucchiai di acqua fredda (o acqua dei ceci se li hai lessati tu)
  • 1 pizzico di cumino (facoltativo)
  • sale q.b.

Metodo

  1. Nel mixer, frulla tahina, limone, aglio e sale per 20 secondi.
  2. Aggiungi i ceci e frulla, poi versa l’acqua a filo finché la crema diventa liscia.
  3. Incorpora l’olio e, se ti piace, un pizzico di cumino.
  4. Assaggia e bilancia: più limone per freschezza, più sale per intensità, un goccio d’acqua per renderlo più soffice.
  5. Servi in una ciotola con un filo d’olio e, se vuoi, paprika o semi di sesamo.

Con questi due piatti hai un piccolo “prima e dopo” molto concreto: stessa materia prima, ma consistenza e piacere completamente diversi. E la cosa bella è che, una volta imparato il gesto, sbucciare i ceci diventa quasi automatico.

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