Vuoi una cena estiva che metterà tutti d’accordo? Allora ti svelo la ricetta del pollo al limone, così non lo hai mai mangiato

C’è un momento, nelle sere d’estate, in cui tutti vogliono la stessa cosa senza dirlo: un piatto che profumi di fresco, che non appesantisca, ma che abbia comunque “sostanza”. È lì che il pollo al limone diventa il mio jolly, perché sembra semplice, però se lo tratti bene, con una marinata fatta come si deve e una cottura furba, ti ritrovi con una carne succosa, aromatica, e una salsa che fa venire voglia di fare scarpetta.

Perché funziona davvero (anche con i palati difficili)

Il segreto è l’equilibrio: l’acidità del limone non deve “coprire”, deve accendere i sapori. E poi ci sono due dettagli che cambiano tutto:

  • la scorza grattugiata, che porta profumo senza aggiungere asprezza
  • l’olio extravergine, che “lega” e protegge la carne in cottura

Se ci aggiungi aglio ed erbe aromatiche, ottieni quel tipo di sapore che mette d’accordo chi ama i piatti leggeri e chi non rinuncia al carattere.

Ingredienti

Dosi per 4 persone:

  • 700 g di pollo (sottocosce, sovracosce o petto a fette spesse)
  • 2 limoni non trattati (succo e scorza)
  • 4 cucchiai di olio extravergine d’oliva
  • 2 spicchi d’aglio (tritati fini o schiacciati)
  • 1 rametto di rosmarino
  • 4 rametti di timo (o 1 cucchiaino secco)
  • 2 foglie di alloro (facoltative)
  • sale fino q.b.
  • pepe nero q.b.
  • 120 ml di brodo di pollo (o acqua calda)
  • 80 ml di vino bianco secco (facoltativo, per forno o padella)
  • prezzemolo fresco tritato per servire

Metodo

1) Marinata “fresca” che fa la differenza

  1. In una ciotola mescola olio, succo di 1 limone e mezzo, scorza grattugiata di 1 limone, aglio, sale e pepe.
  2. Aggiungi rosmarino, timo e alloro, poi unisci il pollo e massaggia bene la carne.
  3. Copri e lascia in frigo almeno 30 minuti (ideale 2 ore). Se usi il petto, non superare le 3 ore per non “cuocerlo” con l’acidità.

Consiglio pratico: tieni da parte mezzo limone per il finale, quello che trasforma il piatto da buono a memorabile.

2) Cottura in padella (la più “cremosa”)

  1. Scalda una padella ampia, meglio se con fondo spesso, con un filo d’olio.
  2. Rosola il pollo a fuoco alto 2 o 3 minuti per lato, finché prende colore.
  3. Abbassa il fuoco, sfuma con il vino (se lo usi) e lascia evaporare.
  4. Aggiungi un mestolino di brodo, copri e cuoci circa 20-25 minuti (meno se è petto), girando ogni tanto.
  5. A fine cottura, alza un filo la fiamma e aggiungi il succo del mezzo limone tenuto da parte, fai restringere 1 minuto.

Risultato: carne tenerissima e fondo di cottura lucido, profumato, perfetto da raccogliere con il pane.

3) Cottura al forno (zero stress, effetto “tavola apparecchiata”)

  1. Metti il pollo marinato in una teglia.
  2. Infilza tra i pezzi qualche fetta di limone e aggiungi brodo e vino.
  3. Cuoci a 190°C ventilato per 20-25 minuti, poi irrora con il fondo e prosegui 10-15 minuti finché è dorato.
  4. Ultimo tocco: 2 minuti di grill, se vuoi pelle croccante (soprattutto con le cosce).

4) Cottura alla griglia (sapere estivo puro)

  1. Sgocciola leggermente il pollo (soprattutto se è petto).
  2. Griglia 6-8 minuti per lato, spennellando ogni tanto con un po’ di marinata ben filtrata.
  3. Lascia riposare 5 minuti prima di tagliare, così i succhi restano dentro.

Come servirlo e con cosa abbinarlo

Io lo porto in tavola con prezzemolo fresco tritato e spicchi di limone, perché ognuno si regola con l’intensità. Come contorni, vai sul sicuro:

  • patate lesse condite con olio e sale
  • patate al forno con rosmarino
  • insalata mista croccante, magari con cetrioli e pomodorini

Alla fine, la promessa si mantiene: è una cena estiva fresca, profumata e condivisibile, di quelle che finiscono con qualcuno che chiede, quasi sottovoce, “me la ridai la ricetta?”

MateraNews

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