Con l’avvicinarsi della Maturità 2026, l’ansia degli studenti cresce e una domanda torna a farsi sentire più forte di tutte: quali materie saranno davvero le più difficili da affrontare all’esame?
Al di là delle voci e delle paure diffuse sui social, esistono motivi precisi per cui alcune discipline vengono percepite come più ostiche di altre.
Capire quali materie preoccupano di più gli studenti e perché è il primo passo per prepararsi meglio e ridurre lo stress nei mesi che precedono l’esame.
Perché alcune materie fanno più paura alla Maturità
Non tutte le materie mettono in difficoltà per lo stesso motivo. In genere, una disciplina preoccupa quando:
- richiede un forte ragionamento, non solo memoria
- ha prove scritte complesse o strutturate
- presenta programmi molto ampi
- incide in modo significativo sul voto finale
Alla Maturità 2026, queste dinamiche restano centrali e spiegano perché alcune materie vengano vissute con più tensione.
Italiano: la paura del tema “sbagliato”
Paradossalmente, Italiano è una delle materie che genera più ansia, anche se è comune a tutti gli indirizzi.
Le preoccupazioni principali riguardano:
- la scelta della traccia giusta
- la capacità di argomentare in modo coerente
- il timore di non centrare il tema
Molti studenti hanno paura non tanto della grammatica, quanto di:
- interpretare male il testo
- non riuscire a sviluppare un pensiero critico
- scrivere un elaborato considerato “banale”
La libertà offerta dalle tracce, per alcuni, diventa una fonte di insicurezza.
Matematica: lo scoglio principale per molti indirizzi
Per licei scientifici e istituti tecnici, Matematica resta una delle materie più temute anche alla Maturità 2026.
I motivi sono chiari:
- esercizi complessi
- problemi che richiedono più passaggi
- poco spazio per l’improvvisazione
Chi arriva con lacune accumulate negli anni fatica a recuperare all’ultimo momento. Inoltre, la prova di matematica:
- mette alla prova il metodo di studio
- richiede calma e precisione
- penalizza l’ansia da prestazione
Per questo è considerata, da molti, la materia “decisiva”.
Latino e Greco: la traduzione che spaventa
Nei licei classici e scientifici, Latino e Greco continuano a essere tra le materie più temute.
Le difficoltà principali:
- traduzioni complesse
- lessico ampio
- strutture sintattiche articolate
Molti studenti temono:
- di non riconoscere le forme verbali
- di interpretare male il testo
- di perdere punti per errori di analisi
La traduzione è vissuta come una prova senza appello, e questo aumenta la pressione.
Discipline di indirizzo: quando conta davvero la specializzazione
Alla Maturità 2026, come negli anni precedenti, le materie di indirizzo sono tra le più temute perché:
- rappresentano il cuore del percorso di studi
- hanno un peso simbolico e pratico
- spesso sono oggetto della seconda prova
Che si tratti di:
- economia negli istituti tecnici
- scienze umane nei licei dedicati
- discipline tecniche e professionali
gli studenti temono di non dimostrare una preparazione adeguata nel settore scelto.
Lingue straniere: comprensione e produzione scritta
Anche le lingue straniere rientrano tra le materie che preoccupano molti studenti.
Le difficoltà più frequenti:
- comprensione dei testi
- produzione scritta fluida
- lessico specifico
Il timore principale è quello di:
- capire male la traccia
- non riuscire a esprimere concetti complessi
- commettere errori che penalizzano il punteggio
Chi non pratica regolarmente la lingua sente di avere meno controllo sulla prova.
L’orale: la paura di non saper collegare
Oltre alle prove scritte, la prova orale resta uno dei momenti più temuti.
Non tanto per le singole materie, quanto per:
- la capacità di collegamento
- la gestione dell’ansia
- le domande impreviste
Molti studenti temono di:
- bloccarsi
- dimenticare concetti già studiati
- non saper argomentare con sicurezza
La percezione di essere “giudicati” su più fronti aumenta la pressione emotiva.
Perché queste paure sono comuni (e normali)
È importante sottolineare che:
- quasi tutti gli studenti condividono le stesse paure
- le difficoltà sono spesso più percepite che reali
- l’esame valuta il percorso complessivo, non la perfezione
Alla Maturità 2026, come in passato, la preparazione costante conta più del colpo di genio finale.
Come affrontare le materie più temute
Per ridurre l’ansia sulle materie più difficili:
- inizia a ripassare per tempo
- concentrati sulle basi
- fai simulazioni d’esame
- chiarisci i dubbi con i docenti
Affrontare le paure con metodo è il modo migliore per ridurne l’impatto.
In sintesi
Le materie che preoccupano di più alla Maturità 2026 sono quelle che:
- richiedono ragionamento profondo
- hanno prove strutturate
- incidono molto sul voto finale
Italiano, matematica, lingue, latino, greco e materie di indirizzo restano le più temute, ma con una preparazione graduale diventano gestibili.
L’esame non chiede la perfezione, ma consapevolezza e metodo.



