C’è un momento, mentre il riso sfrigola in pentola e il profumo del vino sale leggero, in cui capisci che stai per portare in tavola qualcosa di davvero speciale. Il risotto alle 3 P ha proprio questo potere: sembra un piatto da grande occasione, e invece si prepara con una rapidità quasi sorprendente, in meno di 30 minuti, senza rinunciare a eleganza e cremosità.
Perché “3 P” conquista al primo assaggio
La versione più amata e “raffinata” delle 3 P, di tradizione veneta, gioca su un equilibrio che funziona sempre:
- Pere, dolci e succose, che diventano morbide senza sparire
- Prosecco, che dona freschezza e un profumo fruttato
- Formaggio sapido (come Piave DOP stagionato o pecorino toscano), che lega tutto con una mantecatura vellutata
Il risultato è un risotto che sa essere delicato e deciso insieme, con quella consistenza all’onda che fa subito “ristorante”, ma in casa.
Ingredienti (per 4 persone)
- 400 g di riso (Roma, Vialone Nano o Arborio)
- 2 pere mature (tipo Williams), 1 per il risotto e 1 per guarnire
- 140 g di pecorino toscano grattugiato, oppure 100 g di Piave DOP stagionato grattugiato
- 80 ml di prosecco (circa 2 bicchieri piccoli)
- 2 scalogni (oppure 1 cipolla piccola)
- 1 l di brodo vegetale caldo
- 50 g di burro (30 g per la base, 20 g per la mantecatura)
- Sale e pepe q.b.
- Opzionali: 1 cucchiaio di miele delicato, maggiorana o timo fresco
Metodo
- Prepara il brodo e la base: tieni il brodo vegetale ben caldo, deve essere pronto a “abbracciare” il riso senza raffreddare la cottura. Trita finemente gli scalogni.
- Soffritto dolce: in un tegame largo, sciogli 30 g di burro e fai appassire gli scalogni a fuoco basso. Devono diventare trasparenti, non dorati, qui si costruisce la delicatezza del piatto.
- Tostatura del riso: aggiungi il riso e tostalo per circa 2 minuti a fuoco medio alto, mescolando con un cucchiaio di legno. Deve scaldarsi bene, è il passaggio che aiuta a ottenere chicchi compatti e una crema naturale.
- Sfuma: versa il prosecco e lascia evaporare l’alcol. Sentirai cambiare il profumo, più pulito e fruttato.
- Cottura rapida: inizia ad aggiungere il brodo caldo poco alla volta, mescolando spesso. Dopo circa 10 o 12 minuti, quando sei a metà cottura, unisci una pera sbucciata e tagliata a cubetti piccoli.
- Arriva al dente: prosegui fino a cottura al dente (in totale 15-18 minuti, dipende dal riso). Regola di sale con prudenza, perché il formaggio darà sapidità.
- Mantecatura fuori dal fuoco: spegni la fiamma, aggiungi il burro rimasto e il formaggio grattugiato. Mescola energicamente, poi lascia riposare 1 minuto. Se vuoi la vera consistenza all’onda, tieni il risotto morbido, non asciutto.
- Impiatta: servi subito su piatti preriscaldati, completa con pepe macinato al momento, erbe tritate e fettine sottili della seconda pera.
Piccoli trucchi per farlo “da intenditori”
- Pera giusta: deve essere matura ma non sfatta, così regge la cottura e resta piacevole sotto i denti.
- Formaggio: il Piave stagionato dà una nota più intensa e “di montagna”, il pecorino aggiunge carattere e una punta più aromatica.
- Brodo e mescolata: brodo caldo e mescolate regolari aiutano la crema naturale del riso.
Varianti (senza perdere l’anima delle 3 P)
- Versione con miele: aggiungi 1 cucchiaio di miele durante la tostatura, insieme al burro. Otterrai una sfumatura appena caramellata che dialoga benissimo con pera e formaggio.
- Erbe aromatiche: timo e maggiorana sono perfetti, usali con leggerezza per non coprire il profumo del vino.
Alla fine, il “segreto” è tutto qui: ingredienti semplici, tempi rapidi e una mantecatura fatta con calma. E quando il cucchiaio affonda in quella crema profumata, capisci perché questo risotto sembra sempre un piccolo lusso, anche in un martedì sera.




