È il dolce più buono del mese, la ricetta di Benedetta Rossi è facilissima

C’è un tipo di dolce che a gennaio, quando fuori è tutto grigio e dentro casa cerchi qualcosa di confortante, ti fa dire subito “ok, questo lo rifaccio”. In questi giorni sta spopolando una torta fredda wafer e caffè in stile Benedetta Rossi, definita da molti facilissima, e qualcuno ha persino sussurrato che sia “meglio del tiramisù”. Curiosità accesa, cucchiaino pronto.

Perché tutti ne parlano (e perché funziona davvero)

La cosa che conquista, prima ancora del gusto, è l’idea: un dolce senza cottura, assemblato a strati, con ingredienti comuni e un risultato super scenografico. È il classico dessert “furbo” che sembra impegnativo, ma in realtà ti chiede solo un po’ di frigo e due mosse fatte bene.

E poi c’è lui, il protagonista aromatico: il caffè. Non come nota timida, ma come filo conduttore che lega wafer e crema, dando quella sensazione da fine pasto importante, anche se l’hai preparato in anticipo mentre la moka borbottava.

Che dolce è, in pratica

Immaginala così: strati di wafer (meglio se al caffè o alla nocciola), una crema soffice a base di panna e mascarpone, una bagna leggera al caffè per “risvegliare” tutto, e una finitura che profuma di cacao.

Non è un tiramisù, non vuole esserlo. È più compatta, più croccante nei primi minuti, poi sempre più vellutata man mano che riposa. E proprio questo cambio di consistenza la rende irresistibile.

Ingredienti (stampo da 20 cm, 8-10 fette)

  • 300 g di wafer (al caffè, alla nocciola o classici)
  • 250 g di mascarpone
  • 250 ml di panna fresca da montare, ben fredda
  • 80 g di zucchero a velo
  • 200 ml di caffè della moka, freddo
  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia (facoltativo)
  • 2 cucchiai di cacao amaro per spolverare
  • 50 g di gocce di cioccolato fondente o cioccolato tritato (facoltativo)
  • Un pizzico di sale

Metodo

  1. Prepara il caffè e lascialo raffreddare completamente. Se vuoi una nota più “da dessert”, puoi zuccherarlo leggermente, ma senza esagerare.
  2. Monta la panna: in una ciotola fredda versa la panna con un pizzico di sale e monta fino a ottenere una consistenza ferma ma non burrosa.
  3. Lavora la crema: in un’altra ciotola mescola mascarpone, zucchero a velo e vaniglia fino a ottenere una crema liscia. Incorpora la panna montata con movimenti dal basso verso l’alto.
  4. Fodera lo stampo: rivesti uno stampo a cerniera con carta forno alla base, e se vuoi anche una striscia lungo i bordi per sformare meglio.
  5. Assembla gli strati: fai un primo strato di wafer sul fondo. Pennella o inumidisci leggermente con caffè, senza inzuppare troppo (il wafer deve restare “in forma”).
  6. Aggiungi la crema: spalma uno strato generoso di crema, poi, se ti piace, distribuisci un po’ di gocce di cioccolato.
  7. Ripeti: continua alternando wafer, caffè e crema fino a esaurire gli ingredienti, finendo con uno strato di crema ben livellato.
  8. Riposo in frigo: copri e lascia rassodare almeno 4 ore, meglio tutta la notte.
  9. Finitura: prima di servire, spolvera con cacao amaro. Se vuoi, decora con wafer sbriciolati al centro per un effetto “wow” immediato.

Trucchi furbi e varianti che cambiano tutto

  • Per un gusto più intenso, aggiungi 1 cucchiaino di caffè solubile sciolto nel caffè freddo.
  • Per una versione ancora più golosa, inserisci un sottile strato di crema alla nocciola tra due livelli.
  • Se la vuoi più “adulta”, profuma il caffè con pochissimo liquore, sempre con mano leggera.

Come servirla (e conservarla)

Tagliala con un coltello lungo, passato sotto acqua calda e asciugato, così le fette vengono pulite e belle. Si conserva in frigo per 2-3 giorni, e il giorno dopo, te lo dico sottovoce, è spesso ancora più buona: i wafer si ammorbidiscono quel tanto che basta, e il caffè diventa un abbraccio.

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