La torta fredda wafer e caffè di Benedetta Rossi ha fatto innamorare tutti: è meglio del tiramisù

C’è un motivo se, quando si parla di torta fredda wafer e caffè, a un certo punto qualcuno sussurra “è meglio del tiramisù”. Non è solo entusiasmo da social: è proprio l’effetto sorpresa di un dolce che cambia consistenza mentre riposa in frigo, passando da croccante a vellutato come per magia.

Perché sta facendo impazzire tutti (e cosa c’entra il tiramisù)

La versione resa popolarissima da Benedetta Rossi ha una genialità molto “da casa”: pochi ingredienti, zero forno, assemblaggio facile, risultato da pasticceria. Il confronto con il tiramisù nasce da tre cose concrete:

  1. Strati perfetti: wafer, caffè e crema si alternano con un ritmo irresistibile.
  2. Trasformazione in frigo: i wafer non si sfaldano, ma si ammorbidiscono quel tanto che basta, diventando quasi biscotto.
  3. Boccone più “pulito”: niente savoiardi troppo bagnati, niente crema che cola, qui ogni fetta resta ordinata e scenografica.

Non è “meglio” in senso assoluto, il tiramisù resta un mito, ma se cerchi un dessert più rapido, più stabile al taglio e con quel contrasto iniziale tra croccantezza e crema, questa torta vince spesso a occhi chiusi.

Ingredienti (stampo 20-22 cm, 8-10 porzioni)

  • 300 g di wafer (vaniglia, cacao, nocciola o caffè, più una manciata per decorare)
  • 200-250 ml di caffè della moka, freddo (poco zuccherato o non zuccherato)
  • 250 g di mascarpone ben freddo
  • 250 ml di panna fresca da montare, ben fredda
  • 80-100 g di zucchero a velo
  • cacao amaro q.b.
  • Facoltativi: 50-80 g di gocce di cioccolato, granella di nocciole, scaglie di fondente

Procedimento

  1. Prepara il caffè e lascialo raffreddare
    Fai una moka, versala in una tazza larga e dimenticatela lì finché non è completamente fredda. Questo passaggio sembra banale, ma ti salva la crema.

  2. Monta panna e zucchero a velo
    In una ciotola fredda monta la panna con lo zucchero a velo fino a ottenere una consistenza ferma, ma non “granulosa”. Se hai tempo, tieni anche fruste e ciotola in frigo 10 minuti.

  3. Incorpora il mascarpone
    Aggiungi il mascarpone freddo alla panna montata e mescola con una spatola, con movimenti dal basso verso l’alto. Qui l’obiettivo è una crema leggera e ariosa, non una massa pesante.

  4. Rivesti lo stampo
    Fodera lo stampo con pellicola, lasciandola sbordare. Ti aiuterà a sformare la torta senza ansia.

  5. Assembla gli strati

  • Fai un primo strato di wafer.
  • Pennella il caffè sui wafer, poco per volta. Devono diventare profumati e appena umidi, non fradici.
  • Spalma uno strato di crema.
  • Se ti va, aggiungi gocce di cioccolato o granella.
    Ripeti fino a finire, chiudendo con uno strato di crema liscia.
  1. Riposo in frigo
    Copri e lascia riposare almeno 4 ore, ma se la fai la sera per il giorno dopo succede la magia completa: taglio più netto, sapore più armonico, texture da “wow”.

  2. Finitura
    Sforma, spolvera con cacao amaro e completa con wafer sbriciolati sopra, così ritrovi un po’ di croccante anche alla fine.

I trucchi che fanno davvero la differenza

  • Pennello, non immersione: inzuppare i wafer è il modo più veloce per rovinarli. Pennellare è controllo puro.
  • Ingredienti freddissimi: panna e mascarpone devono essere da frigo, così la crema resta stabile.
  • Riposo lungo: se la assaggi troppo presto sarà più croccante, buona comunque, ma meno “effetto tiramisù”.

Varianti golose (senza complicarsi la vita)

  • Versione nocciola: wafer alla nocciola e granella tra gli strati.
  • Extra caffè: un cucchiaino di caffè solubile nella crema per un gusto più deciso.
  • Tocco adulto: una punta di liquore nel caffè, giusto per profumare.

Alla fine, il motivo per cui molti la preferiscono al tiramisù è semplice: è una torta che sembra impegnativa, ma si fa in pochi minuti, poi il frigo fa tutto il resto. E quando tagli la prima fetta, capisci perché se ne parla così tanto.

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