Ricetta Pasta per la Pizza originale, alla napoletana

C’è un momento, mentre l’impasto prende corpo sotto le mani, in cui capisci se stai andando nella direzione giusta. Non è magia, è equilibrio: acqua, farina, sale e pochissimo lievito. La vera pasta “alla napoletana”, quella che profuma di forno caldo e regala un cornicione leggero, nasce così, senza scorciatoie e senza grassi aggiunti.

Il cuore della tradizione AVPN

La ricetta ispirata al disciplinare dell’Associazione Verace Pizza Napoletana (AVPN) punta su semplicità e precisione. Il segreto non è un ingrediente misterioso, ma tre cose che lavorano insieme:

  • Idratazione intorno al 55-60% (impasto morbido ma gestibile)
  • Impastamento completo, fino a ottenere una massa liscia ed elastica
  • Tempi di riposo ben calibrati, perché la lievitazione faccia il suo lavoro senza fretta

E sì, lo dico chiaramente perché spesso sorprende: nell’impasto napoletano tradizionale non si mette olio.

Ingredienti

(Per 1 litro di acqua, resa circa 1,6-1,8 kg di impasto per 8-10 pizze)

  • Acqua: 1 litro, a 20°C circa
  • Farina di grano tenero tipo 00 o 0: 1,6-1,8 kg (ideale W 260-320)
  • Sale marino: 40-60 g
  • Lievito di birra fresco: 0,1-3 g (oppure secco equivalente, in micro-dose)

Metodo

  1. Sciogli il sale nell’acqua: versa 1 litro di acqua in una madia o in ciotola (o in impastatrice) e sciogli dentro 40-60 g di sale. Mescola bene.
  2. Crea la pastella iniziale: aggiungi circa il 10% della farina totale (160-180 g) e mescola fino a ottenere una crema fluida.
  3. Inserisci il lievito: sciogli il lievito in un cucchiaio d’acqua presa dalla ciotola (così non resta a contatto diretto col sale troppo a lungo) e uniscilo alla pastella.
  4. Aggiungi il resto della farina gradualmente: incorpora la farina poco per volta. Quando l’impasto “tira”, passa a lavorarlo con energia.
  5. Impasta 15-20 minuti: a mano con movimenti circolari e pieghe, oppure in impastatrice a bassa velocità. Cerca il “punto di pasta”: superficie liscia, impasto morbido, elastico, non appiccicoso in modo eccessivo.
  6. Prima puntata: forma una palla, copri (panno o pellicola) e lascia riposare 2-3 ore a 20-25°C.

Staglio e seconda lievitazione

Qui succede la trasformazione che poi vedrai nel forno.

  • Peso panetti: 180-280 g (per 30-35 cm di diametro, in base al tuo gusto e al forno)
  • Tecnica: “mozzatura” o staglio a margherita, ripiegando i bordi verso il centro e arrotondando senza schiacciare
  • Riposo in cassetta: metti i panetti in contenitore infarinato, copri bene
  • Tempo: 4-8 ore a 20-25°C, fino a impasto vivo, gonfio e rilassato

Stesura, condimento e cottura (stile Margherita)

Quando stendi, dimentica il mattarello. Appoggia il panetto su farina, spingi l’aria verso il bordo e lascia il centro più sottile.

Condimento essenziale, tutto in equilibrio:

  • pomodoro schiacciato e salato
  • mozzarella ben scolata
  • basilico fresco
  • giro di olio extravergine

Cottura ideale: 430-480°C per 60-90 secondi in forno a legna. A casa, fai così:

  1. preriscalda al massimo (250-300°C) per almeno 45 minuti
  2. usa pietra refrattaria o acciaio
  3. cuoci prima la base con pomodoro, poi aggiungi mozzarella negli ultimi minuti se tende a rilasciare troppa acqua

Piccoli errori che cambiano tutto

  • Impasto duro: troppa farina, aggiungila più gradualmente
  • Panetti che si strappano: impasto troppo giovane, allunga la seconda lievitazione
  • Cornicione piatto: stesura troppo aggressiva, non schiacciare il bordo

Se rispetti proporzioni e tempi, il risultato arriva: una pizza morbida, profumata, con alveolatura e carattere, proprio come te l’aspetti quando pensi a Napoli.

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