Vuoi fare le chiacchiere di Carnevale? Usa questa classica ricetta e scopri i trucchi per un risultato croccante

C’è un momento, tra una risata e l’altra, in cui ti viene voglia di fare le chiacchiere di Carnevale e di sentirle “crac” sotto i denti, leggere, piene di bolle, con quella nuvola di zucchero a velo che sembra neve in cucina. Se ti è già capitato di ottenerle un po’ molli o troppo spesse, niente panico: qui trovi una ricetta classica, chiara, e soprattutto i trucchi che fanno davvero la differenza.

Perché alcune chiacchiere non vengono croccanti

La croccantezza non è magia, è un equilibrio semplice tra tre cose: sfoglia sottilissima, riposo dell’impasto e frittura alla temperatura giusta. Se anche solo uno di questi punti “scappa”, il risultato cambia subito, meno bolle, più gommosità, oppure assorbimento d’olio.

E poi c’è un dettaglio che spesso si sottovaluta: un po’ di alcool nell’impasto. Non serve per “sentire” il liquore, serve perché evapora in cottura e aiuta la friabilità.

Ingredienti (per circa 40-50 pezzi)

  • 350 g di farina 00 (meglio se setacciata)
  • 2 uova medie (circa 110 g)
  • 35 g di zucchero semolato
  • 30 g di burro morbido (oppure 30 g di olio di semi per una versione più leggera)
  • 35 g di liquore (marsala, anice, grappa) oppure vino bianco se preferisci un profilo più delicato
  • Scorza grattugiata di 1 limone non trattato
  • 1 pizzico di sale
  • 1-2 litri di olio di semi (arachide o girasole alto oleico) per friggere
  • Zucchero a velo q.b.

Metodo

  1. Crea la base aromatica: in una ciotola mescola uova, zucchero, sale, liquore e scorza di limone con una forchetta, senza fretta, come se stessi “sciogliendo” lo zucchero.
  2. Aggiungi il grasso: incorpora il burro morbido (o l’olio) fino a ottenere un composto uniforme.
  3. Impasta sul piano: versa la farina poco alla volta e impasta 8-10 minuti, finché ottieni una palla liscia, elastica, non appiccicosa. Se serve, spolvera pochissima farina, ma non esagerare.
  4. Riposo indispensabile: avvolgi l’impasto nella pellicola e lascialo riposare 30-60 minuti. Questo passaggio rilassa il glutine e ti permette di stendere una sfoglia davvero sottile.
  5. Stendi sottile: dividi l’impasto in 2-3 porzioni. Con la macchina della pasta (o matterello) tira la sfoglia fino a 1-2 mm. Più vai sottile, più avrai chiacchiere croccanti.
  6. Taglia: crea rettangoli o losanghe, pratica un taglietto centrale se ti piace l’effetto classico.
  7. Friggi bene: scalda l’olio a 170-180°C. Friggi 2-3 pezzi alla volta, girandoli dopo pochi secondi. In 60-90 secondi totali sono pronte, dorate e leggere.
  8. Scola e raffredda: metti su carta assorbente e aspetta che siano fredde prima di spolverare zucchero a velo.

Trucchi che fanno davvero la differenza

  • Sfoglia quasi trasparente: se la vedi un po’ spessa, in bocca lo sentirai subito.
  • Pochi pezzi per volta: troppi abbassano la temperatura e l’olio entra nell’impasto.
  • Olio stabile e pulito: se l’olio fuma, è troppo caldo. Se sfrigola timido, è troppo freddo.
  • Il sale non è negoziabile: esalta il sapore e aiuta la struttura.
  • Liquore o vino: non “bagna”, anzi, aiuta la friabilità perché evapora rapidamente.

Un dettaglio di tradizione che scalda il cuore

In Italia cambiano nome e forma, frappe, bugie, cenci, ma il senso è lo stesso: portare in tavola un dolce che fa festa, proprio come il Carnevale chiede. E quando le chiacchiere vengono bene, croccanti e leggere, spariscono dal vassoio prima ancora che tu riesca a sederti. Una prova molto scientifica, devo dire.

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