C’è un momento, subito dopo Pasqua, in cui apri la dispensa e ti senti fissato da una quantità imbarazzante di cioccolato. Le uova avanzate sembrano moltiplicarsi da sole, tra pezzi incartati, scaglie già spezzate e “quel fondente lì” che aspetta da giorni. Ecco perché l’idea della torta di Benedetta Parodi è così irresistibile: ti fa riciclare le uova di Pasqua e, in più, ti regala un dolce da applausi. Il “super ingrediente”? In una delle versioni più amate sono le noci, 150 grammi che cambiano davvero tutto.
Perché il cioccolato delle uova è perfetto nei dolci
Il bello del cioccolato delle uova è che ha già una personalità: spesso è più aromatico, a volte più dolce, a volte più intenso. E quando lo usi in forno succede una magia molto concreta: scioglie, profuma, lega gli impasti e ti fa sembrare più bravo di quanto tu abbia voglia di ammettere.
In più, è un ottimo modo per ridurre sprechi. Il riciclo in cucina non è solo una moda, è una piccola soddisfazione quotidiana.
La torta sbriciolata ricotta e cioccolato, quella che finisce in un attimo
Questa è la ricetta che molti si segnano e poi rifanno “a memoria”, perché è semplice e ha quell’effetto wow dato dal contrasto: crosticina croccante sopra e sotto, cuore cremoso al centro.
Cosa la rende speciale
- La base “sbriciolata” che rimane rustica e croccante
- La farcia di ricotta e zucchero, morbida e delicata
- Il cioccolato fondente delle uova di Pasqua, spezzettato o tritato, che si scioglie a punti
Come si compone (senza stress)
L’idea è questa: prepari l’impasto sbriciolato e lo dividi in due. Metà va sul fondo della teglia, poi versi la crema di ricotta e zucchero arricchita con il cioccolato avanzato, e chiudi con l’altra metà di briciole.
La cottura è altrettanto “furba”: 180 gradi per circa 30 minuti in statico, poi 5 minuti ventilato per dare quel tocco dorato finale. Risultato? Una torta che tagli solo quando si intiepidisce (se riesci ad aspettare).
La torta cioccolato e noci, con il super ingrediente che la trasforma
Se vuoi una torta più intensa, quasi “da credenza” ma con un’eleganza semplice, questa è quella giusta. Qui il cioccolato fondente delle uova diventa protagonista, ma la sorpresa vera sono loro: 150 grammi di noci.
Le noci fanno tre cose insieme:
- Aggiungono croccantezza senza appesantire
- Intensificano il gusto, rendendolo più “adulto” e rotondo
- Migliorano la consistenza, perché spezzano la dolcezza e danno profondità
Ecco perché vengono chiamate “ingrediente speciale”: non sono un dettaglio, sono la svolta.
Ingredienti base (quelli che hai già in casa)
Questa torta, di solito, parte da una lista rassicurante:
- burro
- zucchero
- uova
- farina
- lievito
- cioccolato fondente delle uova di Pasqua
- noci (150 g)
Se ti piace l’idea di capire “che tipo” di dolce stai preparando, pensa a una torta dal cuore ricco, con una struttura che regge benissimo anche il giorno dopo.
Quale scegliere? Dipende da che umore hai (e da chi hai a cena)
A me piace pensarla così:
- Vuoi un dolce cremoso, con effetto sorpresa al taglio? Scegli la sbriciolata ricotta e cioccolato.
- Vuoi una torta più decisa, profonda, perfetta con il caffè? Vai di cioccolato e noci.
| Se cerchi… | Punta su… | Punto forte |
|---|---|---|
| Croccante fuori, morbido dentro | Sbriciolata ricotta e cioccolato | Contrasto di consistenze |
| Gusto intenso e “da forno” | Torta cioccolato e noci | Noci come ingrediente chiave |
Un trucco pratico per usare tutto il cioccolato avanzato
Mescola fondente e al latte senza farti problemi, anzi, è spesso la combinazione più buona. Tritalo in pezzi irregolari: quelli piccoli si sciolgono, quelli grandi restano come pepite. È un effetto volutamente imperfetto, quasi da pasticceria casalinga.
E se vuoi un ultimo spunto curioso: in cucina, questo tipo di riuso è un piccolo esempio di economia “domestica”, quella che ti fa sentire leggero, pratico e anche un po’ furbo.
Alla fine, la promessa del titolo si avvera davvero: con le uova avanzate puoi fare una torta che sembra nata per essere preparata apposta. E il “super ingrediente”, le noci, è quello che fa dire a tutti, al primo morso, “ok, questa me la devi dare”.




