Sai come si legge l’etichetta sulle uova nel modo corretto? Non tutti conoscono la risposta

Quante volte hai preso una confezione dal banco frigo e ti sei chiesto se stavi leggendo l’etichetta sulle uova nel modo corretto? Anche a me è capitato, e la cosa buffa è che la risposta è lì, stampata sul guscio, come una piccola carta d’identità che molti ignorano.

Il codice sul guscio: la “carta d’identità” che non guardiamo mai

Ogni uovo venduto legalmente porta un codice alfanumerico stampato direttamente sul guscio. Non è un dettaglio estetico, serve per capire metodo di allevamento, provenienza e tracciabilità. Una volta imparato a leggerlo, ti accorgi che scegliere diventa più semplice, e anche più consapevole.

Il codice è composto da più blocchi, e si legge da sinistra a destra.

Il primo numero: il tipo di allevamento in un colpo d’occhio

Il primo carattere è un numero da 0 a 3. È quello che, nella pratica, cambia più di tutti la tua percezione del prodotto.

Primo numeroSignificatoIn breve
0Biologiconorme bio, spazi e alimentazione controllata
1All’apertoaccesso all’esterno
2A terrain capannoni chiusi, senza gabbie
3In gabbiaallevamento in gabbie

Non è “meglio o peggio” in assoluto per tutti, ma è l’informazione chiave per allineare l’acquisto ai tuoi criteri (budget, benessere animale, abitudini).

Le lettere del Paese: da dove arrivano davvero

Subito dopo trovi due lettere, per esempio IT. Indicano il Paese di provenienza. È un passaggio che molti danno per scontato, perché la confezione può “sembrare” italiana, ma il codice sul guscio è quello che ti toglie ogni dubbio.

I numeri e le lettere centrali: comune e provincia di produzione

Dopo il Paese arriva la parte più “tecnica”, ma anche la più interessante se ti piace capire la filiera.

  • Tre numeri: sono il codice del comune (secondo la classificazione ISTAT).
  • Due lettere: indicano la provincia (esempio, BS per Brescia).

Questo significa che non stai leggendo solo una dicitura generica, stai leggendo un indirizzo amministrativo preciso, utile per la tracciabilità.

Le ultime cifre: chi è l’allevamento

Alla fine trovi un gruppo di numeri (spesso tre). È il codice che identifica lo specifico allevamento. È come il “cognome” dell’uovo, quello che permette, in caso di controlli o richiami, di risalire rapidamente al punto esatto di produzione.

Un esempio pratico, senza complicazioni

Mettiamo di avere questo codice: 0IT024BS002.

Ecco come lo leggerei io, passo dopo passo:

  1. 0 = uovo da allevamento biologico
  2. IT = provenienza Italia
  3. 024 = comune (codice)
  4. BS = provincia di Brescia
  5. 002 = allevamento identificato da quel codice

In dieci secondi hai una fotografia piuttosto completa.

Cosa guardare sulla confezione (oltre al guscio)

La confezione esterna aggiunge informazioni che sul guscio non trovi. Le più utili, quando sei di fretta al supermercato, sono queste:

  • Data di scadenza, spesso indicata con “ENTRO” o “ENT
  • Categoria di qualità, di solito A per il consumo diretto
  • Categoria di peso, che può influire sulle ricette (S, M, L, XL)
  • Talvolta il DEP, cioè il giorno di deposizione (non sempre presente)

Un trucco semplice: se trovi il DEP, puoi farti un’idea più precisa della freschezza. Se non c’è, la scadenza resta il riferimento principale, insieme a una corretta conservazione.

Mini checklist per scegliere meglio, ogni volta

Quando voglio andare sul sicuro, mi faccio queste domande mentre guardo guscio e confezione:

  • Che tipo di allevamento voglio (0, 1, 2, 3)?
  • La provenienza è quella che mi aspetto?
  • La scadenza è compatibile con quando le userò?
  • Per la ricetta, mi serve un certo peso (M o L, per esempio)?

Alla fine, leggere l’etichetta delle uova nel modo corretto non è un’abilità da esperti, è solo un’abitudine. E una volta che la prendi, ti chiedi come facevi prima a non guardare quel piccolo codice sul guscio.

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