Pastina in brodo, hai mai provato la versione “rinforzata” di Cannavacciuolo? È una delizia!

C’è un momento, soprattutto quando fuori fa freddo o la giornata è stata lunga, in cui la pastina in brodo sembra l’unica risposta sensata. Ma poi scopri la versione “rinforzata” attribuita ad Antonino Cannavacciuolo e succede una cosa curiosa: un piatto da infanzia si trasforma in una coccola da ristorante, senza perdere quella semplicità che lo rende irresistibile.

Perché “rinforzata” cambia tutto

La differenza non è un trucco complicato, è una somma di dettagli furbi. Da una parte ci sono le mini polpettine di vitello, piccole come nocciole, tenere e saporite. Dall’altra c’è il brodo vegetale che non si limita a “passare”, perché le verdure vengono frullate e rimesse in pentola, così il brodo diventa più intenso, leggermente cremoso, e avvolge la pastina come una coperta calda.

Questa versione circola in diverse fonti online ed è spesso collegata allo chef, anche se non risulta pubblicata sul suo sito ufficiale. In pratica, prendila come una ricetta “raccontata” e tramandata, il bello è che funziona davvero.

Ingredienti (circa 4 porzioni)

Per il brodo vegetale

  • 2 cipolle
  • 3 carote
  • 6 pomodorini ciliegino
  • 1/2 costa di sedano
  • circa 2 litri di acqua
  • sale q.b.

Per le mini polpettine

  • 350 g di carne macinata di vitello
  • 2 uova
  • 1 spicchio d’aglio tritato finemente
  • 70 g di pangrattato
  • 1/4 di bicchiere di latte
  • 2 cucchiai di Grana Padano grattugiato
  • 1 ciuffo di prezzemolo tritato
  • sale q.b.

Per servire

  • pastina (stelline, ditalini o quella che ami, circa 200 g se vuoi un piatto completo)
  • Grana Padano grattugiato extra

Metodo

  1. Prepara il brodo
    Taglia grossolanamente cipolle, carote, pomodorini e sedano. Metti tutto in una pentola capiente, copri con acqua fredda, aggiungi una presa di sale e porta a bollore. Cuoci a fuoco medio per circa 30 minuti, finché il profumo diventa pieno e “rotondo”. Qui il segreto è la pazienza: un buon brodo si costruisce senza fretta.

  2. Impasta le polpettine
    In una ciotola unisci vitello, uova, pangrattato, latte, Grana Padano, aglio, prezzemolo e sale. Mescola fino a ottenere un composto omogeneo, morbido ma lavorabile. Se ti sembra troppo asciutto, aggiungi un cucchiaio di latte, se è troppo morbido, un pizzico di pangrattato.

  3. Forma le mini polpette
    Bagna leggermente le mani e crea polpettine grandi quanto una nocciola. Piccole è meglio, perché cuociono in modo uniforme e danno quel senso di “sorpresa” a ogni cucchiaiata.

  4. Rinforza il brodo frullando le verdure
    Recupera le verdure con una schiumarola (non buttare via niente). Frullale con un mixer a immersione, aggiungendo un mestolo di brodo per aiutarti a ottenere una crema liscia, poi rimettila in pentola. In pochi minuti hai un brodo più denso e saporito, senza panna, solo verdure frullate.

  5. Cuoci le polpettine
    Riporta il brodo a leggera ebollizione. Versa le polpettine e falle cuocere per circa 15 minuti, mescolando con delicatezza per non romperle.

  6. Cuoci la pastina direttamente in pentola
    Aggiungi la pastina e cuoci secondo i tempi indicati sulla confezione. Se ami la consistenza più “brodosa”, tieni il fuoco dolce e aggiungi un po’ d’acqua calda se serve.

  7. Servi e completa
    Spegni, lascia riposare un minuto, poi servi bollente con una spolverata generosa di Grana Padano. Se vuoi, un filo d’olio a crudo può dare un profumo extra, ma già così è una delizia completa.

Due trucchi per farla venire “da nonna, ma con il colpo di scena”

  • Sale con giudizio: tra formaggio e polpettine, assaggia solo alla fine e regola.
  • Dimensione delle polpette: più sono piccole, più il piatto sembra ricco, senza appesantire.

Il risultato è confortante, sì, ma anche sorprendente: una pastina che non è solo “minestra”, è un piatto pieno, caldo, e con quel sapore che ti fa pensare, ok, questa la rifaccio domani.

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