A volte basta un dettaglio, un coperchio messo al momento giusto, una teglia infilata in forno “insieme a qualcos’altro”, e la bolletta cambia faccia. È questo che mi ha colpito delle regole condivise da Benedetta Rossi, quelle dritte pratiche che sembrano piccole, ma sommate ogni giorno fanno davvero la differenza.
Perché queste regole piacciono così tanto
Benedetta non parla da laboratorio, parla da cucina vera. E infatti il cuore del messaggio, ripreso anche dal Corriere della Sera nel 2022, è semplice: risparmiare energia senza complicarsi la vita. Meno gas, meno elettricità, meno sprechi, più organizzazione. È un approccio di cucina sostenibile, nel senso più concreto e quotidiano della sostenibilità.
Le otto regole d’oro (e come metterle in pratica subito)
Cucina porzioni extra
Quando accendi i fuochi o il forno, sfrutta quel “costo di partenza”. Raddoppia un sugo, cuoci più legumi, prepara una teglia in più. Il giorno dopo ti ringrazi, e anche il contatore.Sì alla pentola a pressione
La pentola a pressione è una scorciatoia intelligente: tempi più brevi, meno dispersione, risultati spesso più teneri. Perfetta per legumi, spezzatini, brodi, patate.Cottura al vapore a castello
Qui l’idea è geniale nella sua semplicità: una sola fonte di calore, più livelli. Con la cottura al vapore cuoci verdure, pesce, ravioli, in contemporanea, senza moltiplicare pentole.Ottimizza il forno
Il consumo maggiore arriva con accensione e preriscaldamento. Quindi pianifica: inforna più preparazioni “a ruota” (una torta dopo un arrosto, o una teglia di verdure dopo il pane). Il forno già caldo è energia già pagata.Usa coperchio e pentole adatte
Sembra banale, ma è uno degli errori più costosi. Coperchio = meno calore che scappa. Pentola della misura giusta = fiamma che lavora, non che si disperde sui lati.Sfrutta il calore residuo
Spegni qualche minuto prima e lascia finire la cottura con il calore residuo. Vale per pasta (se ben coperta), riso, verdure, e persino per molte cotture in forno.Riduci l’acqua (quando puoi)
Per bollire, meno acqua significa meno tempo per arrivare a temperatura. E se devi scaldare, scaldare solo ciò che serve è già metà del risparmio.Organizza frigo e dispensa
Qui entra in gioco l’organizzazione: sapere cosa hai, evitare doppioni, usare prima ciò che scade. Meno cibo buttato significa meno energia “sprecata” lungo tutta la filiera, e anche meno cotture improvvisate.
I “comuni errori” che fanno salire consumi (e come rimediare)
Se il titolo promette rimedi, eccoli, tradotti in gesti facilissimi:
Errore: preriscaldare il forno troppo presto.
Rimedio: prepara tutto prima, poi accendi. Se una ricetta non lo richiede davvero, riduci o evita il preriscaldamento.Errore: aprire il forno ogni due minuti.
Rimedio: usa la luce e il vetro, ogni apertura fa scappare calore e allunga i tempi.Errore: fiamma alta per “fare prima”.
Rimedio: porta a ebollizione e poi abbassa, la cottura costante spesso è più efficiente e più buona.Errore: pentola piccola su fornello grande.
Rimedio: abbina diametri simili, così il calore va dove serve.Errore: avanzi dimenticati in frigo.
Rimedio: trasformali in una cena rapida (frittata, polpette, vellutata), qui le porzioni extra diventano il tuo piano B perfetto.
Una mini routine che funziona davvero
Vuoi renderla facile? Prova così:
- 1 giorno a settimana, scegli una “cottura grande” (sugo, legumi, pollo al forno).
- Congela in porzioni, etichetta, e ruota.
- Quando accendi il forno, chiediti sempre: “cos’altro posso cuocere adesso?”
Alla fine, il punto non è fare tutto perfetto. È cambiare due o tre abitudini e mantenerle. Ed è lì che le regole di Benedetta, quelle concrete e senza stress, diventano un risparmio reale, in cucina e fuori.




