Frittata di spaghetti napoletana: la ricetta di recupero che piace a tutti

C’è un momento, soprattutto dopo una domenica “generosa”, in cui apri il frigo e ti ritrovi davanti una ciotola di spaghetti avanzati. E lì scatta la magia: la frittata di spaghetti napoletana. Una ricetta di recupero che sembra nata apposta per trasformare gli avanzi in qualcosa che, a dirla tutta, spesso finisce per piacere più del piatto originale.

Un classico napoletano nato dall’ingegno

La frittata di pasta (a Napoli la chiamano anche “frittata ‘e maccarun”) è una di quelle ricette che raccontano un mondo: quello in cui non si butta niente e si cucina con fantasia. L’idea è semplice ma geniale, prendere pasta già condita, di solito spaghetti o bucatini, legarla con uova e formaggio, arricchirla con ciò che c’è (salumi, provola, avanzi di sugo) e poi cuocerla in padella finché fuori diventa croccante e dentro resta morbida.

È il piatto perfetto da infilare in un contenitore per una gita, un pic-nic o un pranzo in ufficio, perché è buona calda, tiepida e anche fredda, senza perdere carattere.

Ingredienti (per 4 porzioni)

  • 350-380 g di spaghetti o altra pasta già cotta (meglio se al sugo e non troppo morbida)
  • 4-6 uova medie
  • 80-120 g di formaggio grattugiato (Parmigiano o Pecorino, o un mix)
  • 80-150 g di salame, pancetta o prosciutto a dadini (facoltativi)
  • 80-200 g di provola, scamorza o altro formaggio filante a cubetti
  • 2-3 cucchiai di olio extravergine d’oliva
  • 1 noce di burro (opzionale, ma aiuta la crosticina)
  • Sale e pepe q.b.

Metodo

  1. Prepara la pasta
    Se parti da zero, cuoci la pasta al dente, scolala e falla intiepidire. Se invece stai usando avanzi, sgranala con una forchetta e valuta se è troppo asciutta, in quel caso aggiungi un cucchiaio di sugo o un filo d’olio.

  2. Fai il composto “legante”
    In una ciotola capiente sbatti le uova con sale, pepe e il formaggio grattugiato. Deve venire una crema densa e profumata, il cuore della frittata.

  3. Unisci tutto
    Aggiungi la pasta, i salumi e i cubetti di formaggio filante. Mescola bene, senza fretta, finché ogni spaghetto è avvolto dall’uovo. Questo passaggio è la differenza tra una frittata compatta e una che si sbriciola.

  4. Cuoci il primo lato
    Scalda olio (e burro, se lo usi) in una padella antiaderente da circa 28 cm. Versa il composto, livella e cuoci a fuoco medio-alto per 4-7 minuti. Coprire con un coperchio aiuta a far rapprendere l’interno, senza bruciare il fondo.

  5. Gira senza panico
    Quando sotto è ben dorata, capovolgi aiutandoti con un piatto o un coperchio. Poi falla scivolare di nuovo in padella e cuoci l’altro lato per 4-6 minuti, stavolta anche senza coperchio. Abbassa la fiamma nell’ultimo minuto, così l’interno resta morbido ma stabile.

  6. Riposa e servi
    Aspetta 2-3 minuti prima di tagliarla, sembra un dettaglio, ma la fetta viene più netta. Servila a spicchi o a quadrotti, come fosse street food.

Il segreto della crosticina “da urlo”

Qui entra in gioco un concetto quasi da scienza di cucina, il contrasto tra fuori e dentro. La padella deve essere ben calda, ma la fiamma non troppo aggressiva. E soprattutto la pasta deve essere al dente, perché se è già troppo cotta assorbe uovo e si trasforma in un impasto molle.

Un trucco che uso spesso: compatta il composto con una spatola nei primi minuti, come a “sigillare” i bordi.

Varianti golose (senza tradire la tradizione)

La bellezza di questa ricetta è che si adatta a tutto. Alcune idee:

  • Bianca: pasta condita solo con olio, pepe e formaggi, più provola abbondante.
  • Con verdure: zucchine saltate o spinaci, per un ripieno più leggero.
  • Super filante: provola affumicata o scamorza, a cubetti generosi.
  • Piccante: una spolverata di pepe nero o un tocco di peperoncino.

In fondo è questo il suo fascino, una frittata che nasce dalla cultura del recupero, ma finisce per diventare una scelta voluta, quasi un piccolo rituale. E sì, se ti stai chiedendo se sia davvero una “frittata”, la risposta è che è una frittata con un’anima napoletana, croccante fuori e irresistibile dentro, capace di mettere d’accordo tutti al primo morso.

MateraNews

MateraNews

Articoli: 216

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *