Hai presente quel momento in cui vuoi “solo” un bicchiere di succo di melograno, ma ti ritrovi con le dita rosse, chicchi che saltano ovunque e il dubbio, lo conservo o lo bevo subito? Ci sono passata anche io. La buona notizia è che fare un succo intenso, pulito e senza retrogusti strani è più semplice di quanto sembri, basta scegliere il metodo giusto e, soprattutto, conservarlo bene.
Prima di iniziare: scegliere e aprire il melograno senza stress
Il frutto deve essere pesante rispetto alla sua dimensione (segno che è ricco di succo) e con la buccia tesa, non raggrinzita. Per aprirlo senza tragedie, due trucchi funzionano quasi sempre:
- Taglio “equatoriale”: invece di tagliarlo in verticale, incidilo a metà seguendo l’equatore. Espone meglio gli arilli e spesso “perde” meno succo.
- Metodo in acqua: se vuoi evitare schizzi, apri i quarti in una ciotola d’acqua. Gli arilli affondano, le membrane bianche salgono, e tu lavori con calma.
Dentro trovi gli arilli, i chicchi succosi del melograno, e da lì in poi è solo questione di strumenti.
Ingredienti
- 2 melograni maturi (circa 500-700 g totali)
- facoltativo: 1-2 cucchiaini di succo di limone (per gusto e conservazione)
- facoltativo: acqua fredda o cubetti di ghiaccio (se lo vuoi più leggero)
Metodo
1) Con lo spremiagrumi (rapido e sorprendentemente pulito)
Se hai uno spremiagrumi elettrico è uno dei metodi più comodi.
- Taglia il melograno a metà lungo l’equatore.
- Appoggia metà frutto sul cono, come fosse un’arancia.
- Spremi con decisione (o abbassa la leva, se c’è).
- Filtra se preferisci un succo più vellutato, perché qualche residuo può scappare.
Risultato: succo immediato, con una leggera parte di polpa che a molti piace.
2) Con frullatore o Bimby (massimo controllo su gusto e densità)
Questo è il metodo che uso quando voglio un succo “da bar”, bello pieno ma non amaro.
- Sgrana gli arilli (puoi battere il dorso del frutto con un cucchiaio per farli cadere).
- Mettili nel frullatore e frulla per circa 15-20 secondi, senza insistere troppo.
- Versa tutto in un colino sopra una brocca.
- Schiaccia con un cucchiaio per estrarre il succo, senza esagerare, altrimenti rischi un retrogusto più tannico.
- Aggiungi, se vuoi, 1-2 cucchiaini di succo di limone.
Risultato: succo intenso, filtrato “quanto vuoi”, perfetto anche per cocktail analcolici.
3) Con estrattore o centrifuga (resa alta e succo denso)
Qui serve prima separare bene gli arilli.
- Apri il melograno in quarti e lavoralo in acqua, eliminando le membrane bianche.
- Scola e asciuga gli arilli.
- Inseriscili gradualmente nell’estrattore o nella centrifuga.
Risultato: succo molto ricco, spesso più cremoso, con scarti asciutti e poca fatica.
4) Con passaverdure (il trucco “vecchia scuola”)
Semplice e onesto, soprattutto se fai quantità medio-piccole.
- Metti gli arilli nel passaverdure sopra una ciotola.
- Passa fino a ottenere succo e parte di polpa.
- Filtra una seconda volta se vuoi un risultato più pulito.
Risultato: succo casalingo, leggermente rustico, ma davvero buono.
Conservazione: come tenerlo fresco senza perdere sapore
Il succo di melograno è delicato: ossida e cambia gusto. Se lo gestisci bene, però, resta ottimo.
- In frigorifero: conserva in un contenitore di vetro con chiusura ermetica per 2-3 giorni.
- Riempimento furbo: lascia meno aria possibile nella bottiglia, l’ossigeno è il nemico numero uno.
- Limone sì, ma poco: qualche goccia aiuta a stabilizzare colore e sapore senza coprire l’aroma.
- Niente luce: meglio una bottiglia scura o riposta in fondo al frigo.
Si può congelare?
Sì, e funziona bene.
- Versa il succo in stampi per ghiaccio o in barattoli lasciando spazio (si espande).
- Congela fino a 3 mesi.
- Scongela in frigo, poi mescola: è normale che si separi leggermente.
Il punto chiave: come evitare l’amaro
Se ti è capitato un succo “allappante”, spesso dipende da due cose: frullare troppo (rompendo più semi) o schiacciare con troppa forza nel colino. Vai piano, filtra bene e, se serve, bilancia con poche gocce di limone.
Alla fine, il mistero si scioglie: il succo perfetto non è questione di bravura, ma di metodo e di piccoli dettagli. E quando lo versi nel bicchiere, rosso scuro e profumato, ti assicuro che tutta la fatica sembra improvvisamente poca.




